Dal 3 al 5 settembre ricercatori e professionisti da tutto il mondo si incontrano nel capoluogo toscano per discutere di colore, luce, fotografia, tecnologie digitali e conservazione del patrimonio culturale

FIRENZE, 2 settembre 2026 – Si apre domani a Firenze l’AIC 2026 Midterm Meeting, incontro internazionale promosso dal Gruppo del Colore – Associazione Italiana Colore in collaborazione con Fotonomia, IFAC-CNR e Università degli Studi di Firenze, dedicato al tema Color and Cultural Heritage.
La conferenza, che si svolgerà in presenza dal 3 al 5 settembre 2026, riunirà ricercatori, studiosi e professionisti impegnati nei diversi ambiti della scienza del colore e della luce, dell’imaging digitale e della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Città Metropolitana di Firenze e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Il programma scientifico prevede sessioni generali e tre sessioni speciali dedicate ad alcuni dei principali temi di ricerca contemporanei: Color Photography and Film, coordinata da Alice Plutino e Barbara Cattaneo; Shedding a new Light on Cultural Heritage, coordinata da Andrea Siniscalco e Laura Bellia; e The Colors of Historical Cities, coordinata da Maurizio De Vita.
Al centro dell’incontro sarà il rapporto tra la conoscenza scientifica del colore e la conservazione del patrimonio culturale. Fotografia, tecnologie digitali, illuminazione e analisi cromatica sono oggi strumenti fondamentali non soltanto per documentare le opere e gli oggetti del passato, ma anche per studiarne i materiali, ricostruirne la storia e migliorarne le condizioni di conservazione e fruizione.
La scelta di Firenze assume in questo contesto un significato particolare. La città costituisce infatti uno dei luoghi in cui più profondamente si sono intrecciati, nel corso dei secoli, ricerca scientifica, arti visive e cultura. Da Leonardo da Vinci a Galileo Galilei, da Dante a Brunelleschi, la storia fiorentina testimonia una lunga tradizione di dialogo tra osservazione della natura, riflessione teorica e pratica artistica. È proprio questo intreccio a fare di Firenze un luogo particolarmente significativo per un incontro dedicato al colore e al patrimonio culturale.
Nel corso della cerimonia inaugurale del 3 settembre sarà inoltre conferito il Color Award del Gruppo del Colore – Associazione Italiana Colore, riconoscimento istituito nel 2015 per premiare personalità che abbiano dato contributi di particolare rilievo nei campi del colore e della luce, dalla ricerca all’educazione, dal patrimonio culturale all’industria e alla pratica professionale. Il vincitore terrà una lecture nell’ambito della sessione scientifica inaugurale.
Una particolare attenzione sarà riservata anche ai giovani ricercatori attraverso gli AIC Student Paper Awards, destinati a studenti universitari e post-universitari autori di contributi dedicati al colore. Sei lavori saranno selezionati per la finale: i tre migliori riceveranno un premio in denaro, mentre tutti i finalisti saranno invitati alla cena di gala dell’AIC e potranno vedere una versione estesa del proprio lavoro pubblicata in un numero speciale del Journal of the International Colour Association (JAIC).
L’AIC 2026 Midterm Meeting conferma così il ruolo del colore come tema di ricerca trasversale, capace di mettere in dialogo discipline diverse e di collegare la ricerca scientifica con la storia dell’arte, la conservazione, la fotografia e le nuove tecnologie. Un confronto internazionale che trova a Firenze, città costruita nei secoli anche attraverso una straordinaria cultura dell’immagine e della materia, un contesto particolarmente significativo.
